giovedì 25 dicembre 2014
La mia è una piccola famiglia.
La mia è una piccola famiglia fatta solo di donne.
La mia è una piccola famiglia fatta solo di Donne meravigliose:
Sono così forti, combattive, determinate, caparbie, e allo stesso tempo sanno essere così meravigliosamente fragili.
Hanno affrontato innumerevoli battaglie, anche se questo non ha scalfito i loro immensi cuori.
Dentro di loro sanno che la guerra non è vinta, ma sorridono come se l'intero universo pendesse da quel sorriso, e io sono sicura che è proprio così.
Sono donne giuste e bellissime.
Io sono certa che insieme potrebbero stravolgere il mondo, per fortuna si accontentano di stravolgere solo il mio.
Ringrazio per questo ogni giorno.
Auguro a tutti di provare la mia gioia, e di passare questo giorno di riunione familiare con lo stesso orgoglio che provo io.
Sul tavolo c'è anche un Lucano, non so cosa potrei volere di più dalla vita!!!
Buon Natale a tutti!
domenica 28 settembre 2014
HOPE
Hope è nata 3 anni fa tra le mura di casa mia, era inizio settembre, dopo le prime piogge autunnali.
Fu un anno di transizione, l'anno in cui sperimentai i miei confini. Mi piace pensare che tutti abbiano dei confini, linee immaginarie più o meno sottili che dividono l'io e l'altro.
Quell'anno scoprii l'importanza dei confini e scoprii anche di non averli.
Per gran parte della mia giovane vita ho vissuto come una spugna di emozioni, le coglievo ovunque e da chiunque.
La bellezza di un cuore scoperto è la sua innocente sincerità, ma la sua fragile essenza lo porta ad ammalarsi spesso.
Soffrivo di empatia, nel mio caso era diventata patologica, una caratteristica scomoda.
Soffrivo delle pene degli altri come se fossero mie, condannandomi ad un'infelicità cronica.
Crescendo ho imparato a riconoscere quel confine, ora lo vedo chiaro, tra le mie emozioni e quelle del mondo esterno.
Devo ammettere che spesso lo ignoro, scelgo di sorpassarlo di tanto in tanto, non resisto alla tentazione, è il mio modo di entrare nelle cose, di vivere in profondità.
Scelgo ogni tanto di ammalarmi ancora, e quando succede nascono canzoni come questa.
Hope è un dono a una persona straordinaria, con cui ho condiviso la più umana delle emozioni, l'Amore, non l'amore romantico ma l'amore per la vita.
Ho rivisto nei suoi occhi un cuore malato,come il mio, logorato dal mal di vivere, tipico di chi ama allo sfinimento.
Hope è un inno ad amare la vita profondamente, a non arrendersi anche quando il dolore è soffocante, quando non vedi più luce e a continuare a sperare...
"I looked at you
running towards me
swollen eyes,tired glance
you ran so fast to hug me
to break the ice inside you and fight
running towards me
swollen eyes,tired glance
you ran so fast to hug me
to break the ice inside you and fight
unarmed, no pangs no goads
cosmic empty hole
a cold barren shore
a sail swept away by the storm
i try to bring you back your soul
cosmic empty hole
a cold barren shore
a sail swept away by the storm
i try to bring you back your soul
It's worth living to love
fall deeply in love for all your life
if you love you must not feel weak
if you suffer you're not frail
but be brave and live
fall deeply in love for all your life
if you love you must not feel weak
if you suffer you're not frail
but be brave and live
You let your self fall in to emptiness
so deeply as you are
i felt this emptiness in my life
and i suffer for your pain
that before had been mine
so deeply as you are
i felt this emptiness in my life
and i suffer for your pain
that before had been mine
but i'm sure the passion inside you
will burn again
love is the only way
to feel your life
don't give up, hope
will burn again
love is the only way
to feel your life
don't give up, hope
It's worth living for people like you,
for the hearts that you take care"
PER ASCOLTARE : https://soundcloud.com/alice-sacchi/hopefor the hearts that you take care"
domenica 31 agosto 2014
MUSICALMENTE
La testimonianza video della mia prima esibizione canora risale a 17 anni fa.
Avevo 4 anni, ero a cena dai nonni e avevo appena sbattuto la faccia sul pavimento inciampando con grazia.
Non so perché ma la forza di gravità in me deve avere una spinta diversa: per qualche assurda ragione per tutta la vita ho avuto una particolare attrazione verso le superfici e ho collezionato una serie di cicatrici (21 in tutto), di cui molte sono state seguite da un lecca lecca al pronto soccorso.
Ma torniamo a noi, dopo un'epica caduta che ha lasciato col fiato sospeso tutti i parenti, con la nonchalance degna di una top model che cade in passerella, ho continuato indisturbata i miei giochi pericolosi. Dopo questa scena qualcuno nella stanza ha preso in mano la telecamera (forse per il gusto sadico di riprendere un'altra caduta) e mi ha detto: "ma sei fatta di gomma" alludendo alla botta in testa.
Presa da una forte illuminazione creativa mi sono arrampicata sul punto più alto della stanza che in quel momento riuscivo a raggiungere, il divano, e iniziai la mia performance.
Molto orgogliosa annunciai con aria solenne che avevo inventato una canzone e dopo 5 minuti di "io sono fatta di gooooommmaaaaa, perchè io sono fatta di gommaaaa" accompagnate da urla frenetiche e una danza espressiva, feci un inchino tra gli applausi e le grasse risate dei presenti.
Non so dire quando tutto sia iniziato, quando la mia vita abbia cominciato a ruotare intorno alla musica. Penso che abbia provocato un'emozione tanto forte da annullare il ricordo del principio, fino a farmi credere che fosse sempre stata lì, iniziata con il primo respiro.
Molti dicono che vivere di musica al giorno d'oggi è una scelta coraggiosa, io rispondo sempre che non ho avuto scelta: la musica è stata un'esperienza tanto totalizzante da stravolgere la mia intera esistenza.
Io mi sono lasciata stravolgere e l'ho insediata nel profondo me, ogni esperienza, ogni scelta, ogni decisione è stata presa "musicalmente": con la Musica, per la Musica, grazie alla Musica.
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